Ministero dell'attività fisica

L’importanza dei test di controllo

Di Eugenio Del Frate

I test atletici sono riservati agli sportivi professionisti o sono utili anche a chi si allena per il proprio benessere?

Quando da ragazzo ho iniziato a fare volontario del soccorso in Croce Rossa, il monitore del corso di formazione ci disse che non eravamo professionisti, ma durante i servizi dovevamo comportarci professionalmente. Il suo dire intendeva che ognuno di noi aveva il suo lavoro ma, in quanto barellieri addetti al soccorso, dovevamo essere preparati e comportarci come se quella fosse la nostra occupazione primaria. D'altronde, se in ballo c'è la salute altrui, il discorso è ragionevole e dovrebbe esserlo anche quando si tratta della propria salute. Infatti, chi si allena per star bene, si dovrebbe comportare come un professionista dello sport, che organizza le sedute in base alle sue possibilità fisiche del momento. Ovviamente il tipo di lavoro andrà adattato al contesto di ognuno, che perciò va inquadrato e chiarito.

Il modo migliore per fare il punto della situazione è valutare con onestà le proprie abilità atletiche.

Attenzione! Quando parlo di “abilità atletiche” non mi riferisco a qualcosa che hanno solo gli atleti, bensì a ciò che caratterizza il movimento e le capacità di quel corpo.

Coordinare i gesti, reagire ad uno stimolo, resistere alla fatica, esprimere forza ... sono abilità comuni a tutti. A svilupparle è la continuità e la cura che si dedica al loro allenamento.

Chi pratica attività fisica in questo modo, può tranquillamente definirsi un "atleta agonista", perché si allena con scrupolo e la sua gara è migliorare le sue capacità fisiche. Tuttavia la scelta di un allenamento fruttuoso non può essere fatta a caso. Agiamo invece professionalmente, valutando innanzitutto il nostro stato di forma fisica con una batteria di test adatta.

In questo modo conosceremo i nostri punti forti e le nostre aree di miglioramento, potendo quindi imbastire un allenamento ragionato, che non si basi sul "sentito dire".

Avremo inoltre dati chiari, da poter paragonare con quelli che otterremo con la ripetizione dei test.

Solo così valuteremo se il lavoro sia corretto o se dobbiamo adattarlo.

Basandoci sui test, si riuscirà anche a prevenire gli infortuni che potrebbero insorgere se ci si allenassimo in modo non congruo alle nostre capacità.

Ma, in pratica, quali test occorre fare?

La difficoltà nel rispondere a questa domanda sta nel fatto che non si può parlare per assoluti. Ognuno di noi ha un vissuto e caratteristiche che lo rendono unico: ciò che è adatto per uno, può non esserlo per un altro.

Quando sul web si trovano articoli come: “i 10 esercizi per non avere mal di schiena”, bisognerebbe chiedersi se vadano bene per il dolore a livello cervicale, lombare o dorsale; chi e reduce da un trauma e chi no; chi fa un lavoro sedentario e chi più dinamico ... e via discorrendo.

Quindi, così come gli esercizi per il mal di schiena dovrebbero essere scelti in base alle caratteristiche di chi ne ha bisogno, allo stesso modo occorre comportarsi con i test.

Non dimentichiamo che bisogna anche saperli eseguire ed interpretare, altrimenti i dati sarebbero privi di valore.

Quello che posso consigliare è innanzitutto una visita dal vostro medico.

A seguire posso indicare un quadro generale, privo di pretese, per la scelta dei controlli.

Nel caso non riusciste ad orientarvi, sarà meglio rivolgersi ad un professionista dell'allenamento.

Nondimeno, anche in questo caso, avere qualche nozione in merito vi permetterà di avere più familiarità con ciò che vi verrà proposto.

Per semplicità, dividiamo i test in queste categorie:


  • Test di controllo motorio.


Verificare quanto si è bravi a “guidare” il proprio corpo aiuta a sfruttare al meglio i movimenti fatti negli esercizi e previene gli infortuni.

Una batteria di test adatta allo scopo è stata studiata dal fisioterapista statunitense Gray Cook. Trovate un filmato esplicativo a questo indirizzo web: https://www.youtube.com/watch?v=h8G6jkEf1uI.

Il concetto di base di questi test prevede che se doveste ottenere un basso punteggio, occorrerà dedicare maggior prudenza alla scelta degli esercizi da inserire nell'allenamento.

  • Test di valutazione delle potenzialità cardiovascolari e polmonari.


Danno un'idea di quanto lavoro si possa richiedere al proprio apparato cardio-circolatorio e polmonare.

Un esempio di tali test lo si può trovare a questo indirizzo web: http://www.my-personaltrainer.it/calcolo_VO2max.htm.

  • Test di valutazione antropometrica.


Servono per sapere se, in base alla vostra altezza, il vostro peso è giusto ed evidenziano da quanti kg. di grasso, muscolo, acqua ed ossa esso sia composto.

Una bilancia ad impedenziometria può essere adatta ad un auto-controllo.

Questa verifica è importante perché, se avessimo perso peso, mostra se abbiamo ridotto il grasso o la massa muscolare.

Prima di chiudere.

Ricordo che è importante ripetere i controlli nelle stesse condizioni. Ad esempio: se mi peso al mattino, prima di fare colazione ed avendo evacuato, la prossima pesata andrà fatta nello stesso modo.

Un discorso particolare va dedicato alle donne: controllarsi nella medesima fase del ciclo mestruale è meglio che farlo quando capita.

Rammentate che nessun test a carattere sportivo o di fitness può sostituire un esame medico.

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