Ministero del cibo

Frutta e verdura tutti i giorni

Del Dottor Alberto Fiorito

Un recente articolo pubblicato sul British Medical Journal prende in considerazione 16 studi per un totale di 833 234 soggetti in un arco di tempo che va da 4 a 26 anni ed evidenzia come tutte le cause di mortalità siano ridotte in chi consuma quotidianamente almeno cinque porzioni di frutta o verdura, come del resto ampiamente segnalato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Nel frattempo la salute del mondo occidentale peggiora e le patologie croniche aumentano. Come si deve comportare un cittadino del Governo della Salute?


Partiamo dall'acquisto del cibo.


Frutta, verdura e frutta secca o semi oleosi dovrebbero essere acquistati con una certa attenzione allo scopo di evitare che al beneficio del consumo di questi cibi faccia da contrasto la bassa qualità degli stessi, in particolare riferita ai prodotti provenienti sia dal terreno trattato in maniera industriale, sia dai residui chimici presenti sulla superficie trattata. Rispettiamo la stagionalità e rivolgiamoci a prodotti biologici o biodinamici.


Organizzazione della giornata alimentare


Ogni giorno dovremmo prevedere la presenza di frutta al mattino ripetuta in uno spuntino mattinale o pomeridiano. Idealmente i due pasti principali dovrebbero iniziare con il consumo di verdura. Se questa diventasse una nuova abitudine otterremmo due risultati: due porzioni di verdura assicurate ogni giorno ed il raggiungimento più rapido del senso di sazietà, allo scopo di mangiare meno ad ogni pasto.


Uno degli spuntini potrebbe essere a base di semi oleosi: noci, mandorle, noci del Brasile sono delle ottime soluzioni da suggerire per tamponare il senso di fame che potrebbe arrivare a metà mattina o a metà pomeriggio. A volte potrebbe essere proposto come completamento di un pasto. Vale la pena ricordare ai nostri pazienti che questi semi andrebbero comprati con attenzione, rivolgendosi quando possibile all'alimentazione biologica poiché sia nella coltivazione che nel trattamento successivo non sono infrequenti passaggi industriali poco salutari.


Fate attenzione ad un errore abbastanza comune che si può compiere quando si sceglie il cibo con distrazione. Il commercio offre una grande quantità di succhi di frutta più o meno appetibili ed invitanti, che generano nei cittadini inconsapevoli una falsa sensazione di benessere. Troppo frequentemente questi succhi contengono una minima percentuale del frutto indicato a fronte di una grande quantità di zuccheri, spesso di dubbia provenienza e di conservanti. È molto meglio farsi in casa estratti o centrifugati di frutta e verdura. L'estratto è da preferire per almeno tre motivi: di solito si tratta di macchine che lavorano ad un basso regime di giri e quindi riscaldano meno, il che comporta una minor perdita di principi attivi; al contrario della centrifuga, l’estrattore non genera microbolle di aria all'interno del prodotto finale; gli estrattori sono più facili da lavare, cosa di non poco conto quando si pensa al tempo limitato a disposizione della maggior parte delle persone. Questo non significa che una centrifuga vada del tutto abolita, anche perché estrattori di qualità solitamente hanno dei prezzi decisamente più elevati.


Qualche altro consiglio per correggere alcuni disagi relativi al funzionamento intestinale. Evitare frutta e verdura crude dopo le 17 può aiutare a ridurre la fermentazione e la produzione eccessiva di gas. La frutta al termine del pasto velocizza il transito e riduce la qualità della digestione dei cibi proteici. Mescolare frutta può indurre una competizione batterica e dunque fermentazione. Frutta e verdura non biologiche comportano un accumulo di sostanze tossiche pari a circa 1,5 grammi l’anno.

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