Ministero del futuro

Dal sapere al fare

del Dottor Alberto Fiorito

Margareth Mead, un’antropologa americana ha scritto: non dubitate mai che un piccolo gruppo di cittadini che riflette e che s’impegna possa cambiare il mondo. In fondo è così che è sempre andata. La storia dell'umanità è piena di eventi, che a volte chiamiamo rivoluzioni, originati dall'unione delle idee di poche persone, fortemente motivate, di solito esasperate dalle condizioni di vita circostanti.
Nel suo interessante libro “Il punto critico” Malcolm Gladwell ci racconta tanti episodi in cui le idee rivoluzionarie hanno compiuto un percorso simile. Poche persone cullano una nuova idea, solitamente spinte dalle necessità circostanti, spesso fortemente motivate dall'esigenza di un futuro migliore per le successive generazioni. Quest'idea si diffonde molto lentamente tra le persone in una sorta di rete costruita da un progressivo passaparola quasi spontaneo.


Una volta raggiunta una massa critica di persone informate sul progetto accade che l'idea acceleri in modo quasi inaspettato la propria diffusione fino a diventare patrimonio comune e coinvolgere le masse.
I detentori del potere contro cui si rivolge il progetto rivoluzionario compiono un percorso di solito standardizzato: indifferenza iniziale, opposizione fino alla repressione, tentativo di impadronirsi dell'idea.

Noi del Governo della Salute vorremmo considerarci un piccolo gruppo di cittadini che riflette, si impegna e abbia il sogno di cambiare il mondo. Ci troviamo in quella fase in cui le informazioni si stanno diffondendo lentamente e nei confronti delle quali i poteri forti sembrano essere del tutto indifferenti.
Ci occupiamo di stile di vita correlato con le malattie, di qualità del cibo, di qualità dei rapporti interpersonali o del riposo, di informazione corretta, di recupero dei valori di una vita realmente sana, di sostenibilità e biodiversità. Non siamo soli, perché sappiamo che altri gruppi in giro per il mondo stanno tentando lo stesso percorso, ma siamo ancora pochi.

Il compito di ogni appartenente a questo governo, a questo progetto, è basato su tre passi fondamentali:

Diventare consapevole. Ciò significa informarsi, comprendere la realtà delle cose, investire una parte del proprio tempo per la propria cultura specifica.

Applicare le nuove conoscenze per se stessi. Non basta conoscere e di conseguenza protestare, ma occorre sperimentare sul campo i benefici che possono derivare da un'alimentazione migliore, da un'attività fisica più costante, da relazioni interpersonali più aperte e piacevoli, ecc.

Diffondere le informazioni. Quando amiamo un’idea approfittiamo di ogni momento per condividerla con gli altri e se questo amore è puro e finalizzato al benessere personale di chi ci sta intorno l'efficacia della comunicazione sarà inevitabilmente ai massimi livelli.

Libertà è partecipazione, cantava Giorgio Gaber e questa partecipazione, nel Governo della Salute, deve essere quotidiana e progressivamente crescente

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